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Il Centro Culturale Vita e Pace

La città di Avigliana è per collocazione ambientale un terrazzo sulla Valle di Susa e sulla pianura torinese.
Ai piedi della Sacra di San Michele, ai margini delle colline moreniche, con i suoi due laghi, ha sviluppato un Borgo Medioevale di primario interesse, puntualizzato da emergenze artistiche intrise di significanze storiche.
È in questa preziosa cornice che sorge la Chiesa di Santa Maria Maggiore, situata in un’incantevole posizione panoramica, che si affaccia su questo antico Borgo.

Comunicato Stampa

Una delle mission statutarie del Centro Culturale Vita e Pace è quella di riportare la Chiesa di Santa Maria Maggiore in Borgo Vecchio di Avigliana agli antichi splendori, com’era prima del degrado del tempo e delle depredazioni distruttive dei più recenti anni ’60-’70 del secolo scorso, di cui ne restano ancor oggi i segni. A fronte di un progetto generale di restauro delle superfici architettoniche dell’edificio, redatto dalla restauratrice Raffaella Bianchi di Bruino, abbiamo stralciato la parte relativa alla Cappella delle Reliquie (la prima a sinistra della navata centrale). Questo lotto di lavori – che comporta il recupero della fase dipinta più antica, quella tardo seicentesca, con la conseguente rimozione della composizione ottocentesca, stesa “a secco” – ha un costo di € 41.500 (IVA compresa). La Fondazione CRT ha sostenuto l’intervento con 28.000 euro nell’ambito di “Restauri Cantieri Diffusi”, il progetto dedicato agli interventi di recupero del patrimonio storico artistico e architettonico del Piemonte e della Valle d’Aosta. Con l’autofinanziamento di € 12.500 (di cui € 10.000 derivanti da contributi residui di cui alla Legge Regionale 15/89), con il contributo di € 1.000 del Comune di Avigliana e con il supporto della Parrocchia, potremo così realizzare questo importante lotto di lavori di restauro. I lavori inizieranno presumibilmente entro la primavera del corrente anno. Nel corso delle nostre iniziative concertistiche, di cui comunicheremo il programma per la stagione “Avigliana insieme 2023”, il nostro pubblico, i cittadini di Avigliana e della Valle di Susa, ed i visitatori potranno seguire lo stato di avanzamento dei lavori nel corso degli accessi alla Chiesa. L’Attività di promozione degli eventi nella Chiesa di Santa Maria, che viene sviluppata dal Centro Culturale, è stata necessaria per far entrare nel cuore dei cittadini la presenza di questo monumento millenario. Riteniamo di fondamentale importanza la frequentazione del pubblico, sia di quello locale che di quello occasionale: quest’ultimo per diffondere sul territorio regionale ed anche nazionale il monumento come manufatto antico che valorizza la città e la Valle di Susa. Adiacente ai ruderi del castello sabaudo del X secolo del Conte Rosso, distrutto con l’uso delle mine per l’ultima volta dalle truppe francesi del maresciallo Catinat nel maggio del 1691 e con in lontananza la Sacra di San Michele, monumento simbolo della Regione Piemonte, cerchiamo di rendere alla Chiesa il lustro e l’importanza che aveva nei secoli passati, anche come stazione di fede e preghiera, lungo il cammino della Via Francigena.

 

Restauri

Il centro culturale Vita e Pace si occupa di preservare la Chiesa di Santa Maria Maggiore attraverso l’ordinaria manutenzione ed opere di restauro.

Restauro dell’apparato decorativo dell’area presbiteriale: pareti e plinti con decorazioni del XIX secolo, macchina dell’altare maggiore e pavimentazione lapidea

Arte e Cultura  per favorire la socializzazione, la condivisione e la crescita ad ogni età

Novità

Con il titolo di “AVIGLIANA INSIEME” il Centro Culturale “VITA E PACE” da più di 25 anni realizza progetti di qualità nell’antica chiesa di Santa Maria Maggiore. Lo spazio è dotato di un’ottima acustica ed è presente uno splendido pianoforte a coda – R. Lipp and Sohn -Stuttgard – del 1900 concessoci in comodato d’uso gratuito. La formula di stagione a tema, collaudata nel 2023 con il titolo “SULLE ALI DELL’ETERNO FEMMININO”, dedicato alla donna, e proseguita nel 2024 dedicata a “L’ARTE AVRÀ CURA DI TE”, prevede per il 2025 quella dal titolo “LA MUSICA E GLI ANIMALI”. Il tema è stato accolto con entusiasmo dai musicisti interpellati: sono giunti tanti progetti, tutti molto interessanti, dai quali abbiamo scelto i più originali e significativi. Gli antichi miti ci raccontano di eroi, come Orfeo, che con la loro musica erano in grado di dominare belve feroci e di dialogare con gli Dèi. L’ascolto dei versi degli animali e la loro imitazione faceva parte dei rituali incantatori. Al musico erano richieste doti speciali in grado di connettersi con le forze della natura. Una delle forme musicali più antiche, quella del canone, si basa sull’idea dell’inseguimento dell’animale da parte del cacciatore. Il canone si è evoluto per tutto il corso della storia della Musica sfociando negli alti traguardi della Fuga del periodo barocco ed è ancora una sfida per i compositori di oggi. Nel Medioevo era d’uso fregiare i capitelli delle colonne dei chiostri dei monasteri con pavoni, aquile, agnelli, buoi: ad ogni animale corrispondeva una nota e percorrendo l’intero chiostro era possibile leggere come su una partitura e quindi cantare l’Inno dedicato al Santo fondatore dell’Abbazia. Suggestive evocazioni della natura e dei “canti” degli animali fanno parte della letteratura musicale di tutti i tempi: Vivaldi, Bach, Beethoven, fino a compositori più vicini ai nostri giorni hanno dedicato musiche a questo tema. Canzoni, musical, colonne sonore di film, di cartoni animati, di videogiochi sono le nuove frontiere che i musicisti affrontano inserendo anche qui evocazioni sonore riguardanti il mondo degli animali.

Consulta il programma

Il Centro Culturale Vita e Pace ODV di Avigliana, ha avviato una RACCOLTA FONDI PER INTERVENTI DI TUTELA E DI SALVAGUARDIA DEI BENI CULTURALI IN DEGRADO DI COMPETENZA DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE:

SI TRATTA DEL RESTAURO DEL QUADRO CON SAN LUIGI GONZAGA IN PREGHIERA (vedere foto a lato).

UN ALTARE DI S. LUIGI VIENE CITATO SUI DOCUMENTI DURANTE UNA VISITA PASTORALE NEL 1584. NEL CONTESTO IL VISITATORE ORDINA AI PATRONI DI “RIDOTARE L’ALTARE ANCHE DI UNA BELLA ICONA” (Paolo Nesta, Susalibri, 1990), CHE PROBABILMENTE È QUELLA CHE OGGI SI VORREBBE RESTAURARE.

IL RESTAURO COMPORTA UNA SPESA DI € 2.200, ESENTE IVA, COME DA PREVENTIVO REDATTO DALLA RESTAURATRICE RAFFAELLA COSTANZO DI CASALE MONFERRATO, OLTRE ALLA CORNICE DI CUI DOVRÀ ESSERE DOTATO IL QUADRO (Circa € 250).

POTETE PARTECIPARE FACENDO UNA DONAZIONE DIRETTA PER QUALUNQUE IMPORTO CON BONIFICO SUL CONTO CORRENTE BANCARIO INTESTATO AL:
CENTRO CULTURALE VITA E PACE ODV – COD. IBAN: IT02C0306909606100000111417
CON CAUSALE “RESTAURO QUADRO SAN LUIGI IN PREGHIERA”.

La rendicontazione di questa raccolta sarà evidenziata e aggiornata su questa pagina Web.

GRAZIE A CHI PARTECIPA!